Vestiti da bambina per ogni stagione: guida ai modelli, costi, marche

I vestiti da bambina sono uno degli acquisti più entusiasmanti per le mamme. E quando la propria figlia cresce, ed è possibile confrontarsi con lei sugli articoli da scegliere, diventa un’operazione ancora più piacevole. Merito anche del mercato attuale, che propone delle collezioni moda per le bambine davvero ampie e caratterizzate da un assortimento che non teme confronti con le confezioni da donna propriamente dette.

Le tendenze

Non è quindi strano se, già da qualche tempo, è diventata consuetudine per le mamme e le figlie di preferire i medesimi capi. O perlomeno, scegliere di abbigliarsi secondo uno stile univoco. Secondo quanto previsto dal cosiddetto fenomeno del mini-me. Un’opzione considerata, in genere, per partecipare ad una cerimonia o ad un evento speciale, situazioni in cui un outfit sapientemente coordinato risulta sempre di un certo effetto.

Ma quali sono le tendenze moda specifiche per i vestiti da bambina? Lo scopriamo in quest’articolo, facendo anche il punto sui parametri da considerare di volta in volta in base alla stagionalità. Infine, vorremmo porre l’attenzione sui modelli più apprezzati e su alcune delle marche che offrono i migliori prodotti, con le relative fasce di prezzo.

Criteri generali

Un criterio sempre valido, da tenere quindi in considerazione durante tutto l’anno e per qualsiasi età, è quello di rispettare il modo di essere della bambina. La scelta andrebbe quindi ponderata formulando innanzitutto le opzioni che risultino valide, sia rispetto alle sue caratteristiche fisiche, che alla sua indole caratteriale. Ogni abito deve infatti rispecchiare appieno quelli che sono i tratti distintivi della bambina e le sue reali preferenze ed inclinazioni.

In questo quadro, anche il mini me assume una connotazione del tutto ludica, da vivere come un momento di condivisione e non come imposizione del proprio gusto personale alla piccola.

Comodità e praticità

In secondo luogo, bisogna valutare il grado di comodità e quello di praticità dei vestiti. Questi due aspetti hanno necessariamente a che vedere con le forme e il design del capo. E’ importante che le linee assecondino al meglio la conformazione fisica, sia rispetto alle misure che all’età anagrafica. Se la bimba è piccola e porta ancora il pannolino, bisognerà prevedere di cambiarla nel modo più semplice e immediato possibile. Considerando di svolgere quest’azione anche fuori casa e non sempre in condizioni proprio ottimali. Allo stesso modo, è inutile prevedere vestiti troppo elaborati per una bimba che tende a passare ancora molto tempo a gattonare e ad esplorare l’ambiente circostante. In tali situazioni il vestito può infatti essere d’impaccio e scoraggiare il movimento della piccolina.

Delle considerazioni in un certo senso simili vanno fatte anche per una bambina più grande, che però tende molto a muoversi e a mettersi alla prova fisicamente.

Le collezioni autunno – inverno

Per quanto riguarda la stagionalità dei vestiti da bambina, una prima differenziazione è data dai tessuti. Per i capi ad uso prettamente invernale, le fibre più adoperate sono sicuramente il caldcotone ed il velluto. Quest’ultimo, proprio soprattutto delle confezioni dei vestiti più eleganti.  Per la mezza stagione, molto presente é il cotone, spesso in abbinamento alle fibre sintetiche che hanno un ruolo di primaria importanza per quando concerne le decorazioni. Queste sono un dettaglio non da poco nelle collezioni di vestiti da bambina, anzi molto spesso fanno proprio la differenza nella scelta finale.

Uno dei materiali di derivazione sintetica più presente in queste linee è il poliestere. Una fibra che consente una grande quantità di lavorazioni, tra loro anche molto diverse, nel formato, nella grana e nel colore.

In merito a queste composizioni è comunque importante sottolineare un aspetto. Per quanto facciano parte dell’abito, e in alcuni casi lo compongano anche al 50%,  si tratta di elementi che quasi mai entrano a contatto diretto con la pelle. Il poliestere va infatti a costituire, perlomeno nella maggioranza dei casi, le stampe poste sulla parte superiore o la gonna, soprattutto nel suo strato più superficiale.

Non è infatti neppure un caso che, questo genere di materiali, si trovi soprattutto sui capi delle collezioni autunno – inverno, le quali prevedono quasi sempre di essere indossati con al di sotto degli indumenti intimi, quali calze e canottiere o magliette della salute, che fanno quindi da barriera efficace per la cute.

Le collezioni primavera – estate

I vestiti da bambina proposti generalmente nelle collezioni primavera – estate, sono sempre una esplosione di colori. Colori che, il più delle volte, sono declinati nelle intramontabili tonalità pastello, in grado di dare un tocco romantico anche al capo più semplice e pratico. Tocco romantico che può essere dato contestualmente anche dalle lavorazioni dei dettagli. Un esempio su tutti è il sangallo, un tipo di ricamo merlettato che propone generalmente riproduzioni di fiorellini e piccole foglie.

I tessuti che la fanno da padrone sono in questo caso a base di fibre naturali, come la canapa, il lino ed il cotone. Delle composizioni che sono tra le più fresche e salutari per la pelle, la quale in questi periodi dell’anno è spesso provata dalle alte temperature e dall’aumento della sudorazione.

Anche negli articoli relativi a queste collezioni potrebbe essere presente una certa quantità di fibra sintetica. Essa risulta essere comunque, quasi sempre, presente in una quantità marginale ed è volta a conferire al capo particolari caratteristiche di resistenza e/o di ornamento.

I prodotti migliori

Tra le marche che propongono vestiti da bambina per tutte le stagioni, vogliamo segnalare Vikita, Carolilly e Sunny Fashion. Per le occasioni speciali si può fare riferimento anche alle collezioni messe a disposizione da NNJXD, LZH e Jurebecia. I prezzi di questi vestiti variano a seconda delle caratteristiche del prodotto considerato ed in relazione alla taglia selezionata. Si tratta inoltre di costi che, per natura, sono soggetti ad oscillazioni periodiche e a modifiche nel corso del tempo. A titolo puramente indicativo, riferiamo che la spesa media di un capo risulta compresa tra i 20 ed i 40 euro circa.

E’ opportuno però verificare sempre il costo effettivo del prodotto che si desidera acquistare, selezionando eventualmente anche la misura d’interesse, presso i canali o siti ufficiali dei marchi produttori.

Laureata in Marketing e Comunicazione, ho avuto diverse esperienze professionali in campo pubblicitario. Amo leggere e scrivere da sempre interessandomi di vari ambiti; in particolare moda, benessere, design e tecnologia. Scrivo anche poesie, alcune delle quali pubblicate in volumi antologici.

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