Guida completa ai pantaloni da bambini: tipologie, caratteristiche, tessuti, costi, marche

Le collezioni di pantaloni per l’infanzia si riferiscono principalmente alla tipologia di tessuto che le caratterizza. Il tessuto è dato, a sua volta, dalla specifica concentrazione in fibre vegetali, animali e sintetiche, a seconda di come si presenta il prodotto finale. Scegliere i modelli più comodi e confortevoli per ogni età è fondamentale, dal momento che questo indumento è il più indossato nel quotidiano, sia dai maschietti che dalle femminucce, in tutte le stagioni dell’anno. Vediamo quali sono i migliori modelli presenti sul web e in che modo selezionare quelli più adatti per i propri figli.

Le tipologie principali

Un must have immancabile è ovviamente il pantalone di jeans. Anche negli assortimenti per l’infanzia, esso è presente in varie consistenze e differenti sfumature di lavaggio. La versione tipicamente invernale è costituita da una felpatura termica aggiunta all’interno. Nonostante una lavorazione d’avanguardia, che li rende particolarmente morbidi e confortevoli, i jeans non sono comunque quasi mai il modello preferito dai bambini. Il pantalone più amato da costoro è senza dubbio il classico modello da tuta, realizzato in cotone puro o misto, più largo sulla gamba e dotato di orli elasticizzati. Entrambi questi modelli possono presentare in vita una banda elastica incorporata nel tessuto, oppure una coulisse funzionale a regolarne la taglia. Tanto che spesso, nei modelli di jeans per i più piccoli, la zip o i bottoni eventualmente presenti, hanno uno scopo puramente decorativo.

Nei modelli di jeans meno casual, ed in quelli pensati per i bambini più grandi, la coulisse non é presente. Viene quindi sostituita da un “meccanismo” di regolazione più discreto: quello affidato ad un elastico interno che, costituito da asole e relativi bottoncini, permette di fissare di volta in volta (o al bisogno) la taglia opportuna.

Le varianti invernali

Altri pantaloni molto diffusi, anche nelle collezioni da bambini, sono i modelli in flanella, tweed e velluto a coste. Le chiamiamo varianti invernali perché si tratta di tessuti pensati essenzialmente per i mesi freddi. Pur essendo realizzati a partire da lana o cotone, essi subiscono dei trattamenti che li portano ad assumere determinate caratteristiche finali. La flanella è sicuramente, fra i tre, il tessuto che risulta più leggero, pur essendo particolarmente morbido e caldo. Per questo motivo, viene largamente adoperato nelle collezioni di abbigliamento invernale per l’infanzia, soprattutto per le camicie a quadri ed i pigiami.

 Il velluto a coste e il tweed sono invece adoperati prevalentemente per la composizione di coordinati composti da pantalone, gilet e giacca. Pur trattandosi entrambi di tessuti molto resistenti, hanno infatti sembianze che li fanno risultare molto fini ed eleganti anche nelle varianti pensate per l’infanzia.

I leggings

I pantaloni certamente più pratici, comodi ed amati dalle bambine (come dalle donne) sono i leggings in cotone. Da indossare nei mesi più miti da soli e con abiti e maglioni sovrapposti durante la stagione invernale. E’ possibile anche trovare modelli con gonnellina cucita al di sopra: il tessuto può essere il medesimo dei pantaloni oppure costituito da strati di tulle. Sono presenti anche leggings dalla consistenza più spessa, perché provvisti di felpatura termica all’interno: questi possono essere indossati come veri e propri pantaloni anche con il freddo.

L’aderenza di questo capo è dato da una piccola percentuale di elastan, una fibra sintetica ampiamente diffusa nel settore tessile dell’abbigliamento per la sua capacità elasticizzante ma non solo. Altre proprietà molto apprezzate di questo materiale sono la leggerezza coniugata ad un’estrema resistenza, che scongiura anche ogni rischio di pilling (formazione di peluria e pallini in rilievo) del tessuto ove è inserito. I prodotti migliori sono forniti di cordino elastico in vita per una vestibilità facilitata.

La salopette

Una variante di pantalone, molto utilizzata durante la prima infanzia, é la salopette. Un modello sempre in voga ed apprezzato dalle mamme di ogni epoca, che lo scelgono sia per i maschietti che per le femminucce. La fascia d’età in cui viene maggiormente adoperato è quella da 0 a 3 anni. Mentre, nelle fasi immediatamente successive, l’utilizzo registra una minore frequenza. Il perché é facilmente intuibile: trattandosi di un capo generalmente poco pratico da gestire, non viene ritenuto idoneo ad incentivare l’autonomia dei bambini.

La disponibilità di questo modello é comunque ampia, sia nella variante corta che lunga, ed interessa tutti i tessuti. Quello maggiormente ambito, anche per i più piccini, resta il jeans. L’orlo sulla caviglia può essere dritto o elasticizzato. Mentre sono sempre più frequenti le sdruciture inserite ad hoc, nonché le stampe e gli inserti in tessuto colorato sulla parte frontale della gamba. Una serie di elementi stilistici che, volti a conferire al capo una maggiore personalità, offrono anche una più estrosa possibilità di coordinare scarpe ed accessori. 

I modelli impermeabili

Mentre nei modelli precedentemente trattati, i tessuti si compongono per lo più di fibre naturali, i pantaloni impermeabili sono realizzati esclusivamente mediante materiali sintetici. Si tratta, infatti, di una soluzione di copertura degli indumenti già indossati dal bambino: non entrano in contatto con la cute. La composizione più diffusa di questi capi è un mix di poliuretano e poliestere, che garantisce un’alta resistenza all’acqua ed ai liquidi in generale. Questi pantaloni mantengono quindi completamente asciutti i bimbi, anche in caso di pioggia o neve ed in presenza di pozzanghere e fango. In tal modo essi possono tranquillamente provare a sperimentare il gioco all’esterno, anche in condizioni inconsuete (purché siano sempre ovviamente sicure).

I modelli migliori sono provvisti di bretelle regolabili ed elastici plantari per fissare il capo al meglio. Il design è molto vivace, fantasioso e colorato, proprio perché pensato per i piccoli. Non mancano tuttavia pantaloni a tinta unita, per accontentare anche il gusto dei bambini un po’ più grandi. Questi capi sono in genere lavabili in lavatrice a 40 gradi e non necessitano di stiratura. Consigliamo comunque di verificare sempre le corrette istruzioni di lavaggio riportate sulle etichette.

Le migliori marche

Facciamo ora il punto sulle migliori marche di pantaloni per bambini presenti sul web. Per i modelli dallo stile sportivo o casual, come anche per i jeans, consigliamo soprattutto le proposte di Levis’s Kids, Amazon Essentials, Puma e  Name It. Molto richiesti dai maschietti più grandicelli, sono gli articoli sponsorizzati dai celebri giochi per consolle Nintendo e PS, come Fortnite e Minecraft. Per le bambine e le ragazze, sono invece super colorati, versatili e trendy, tutti i leggings distribuiti da Merry Style, Simple Joys by Carter’s, Adorel e Red Wagon by Amazon. I pantaloni impermeabili per bambini sono invece disponibili, tra gli altri, presso Caretec e Mountain Warehouse.

Se invece siete alla ricerca di un pantalone elegante, o di un completo per il vostro bambino, vi proponiamo i modelli realizzati da Happy Cherry, Vivaki e Zoerea. Questi sono spesso disponibili anche in deliziosi coordinati che, per i più piccini, possono comprendere il pantalone, una camicia, il gilet o la giacca ed anche un simpatico papillon. Una bella idea quindi da sfruttare per il battesimo o per un’occasione speciale.

Tutti i prezzi delle proposte menzionate possono variare in modo significativo, in base ai tessuti adoperati, alle caratteristiche specifiche del prodotto, alla taglia ed al numero di pezzi eventualmente presente in confezione (per quanto riguarda i modelli sportivi ed i leggings). Consigliamo dunque di verificare sempre questo tipo di informazioni sui canali ufficiali dei marchi produttori.

Laureata in Marketing e Comunicazione, ho avuto diverse esperienze professionali in campo pubblicitario. Amo leggere e scrivere da sempre interessandomi di vari ambiti; in particolare moda, benessere, design e tecnologia. Scrivo anche poesie, alcune delle quali pubblicate in volumi antologici.

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