Cappotti per bambino: migliori prodotti di Marzo 2021, prezzi, recensioni

Tra i capi di abbigliamento invernali per bambino, oltre a piumini e giacche imbottite, ci sono i cappotti.

I cappotti per bambino solitamente non sono indossati tutti i giorni, ma rendono lo stile dei nostri piccoli più ricercato e sono utilissimi nelle occasioni più importanti.

In commercio, poi, ci sono cappotti che si adattano benissimo anche ad un utilizzo quotidiano e che possono essere indossati anche durante le mezze stagioni.

Ma come scegliere il cappotto giusto per i bambini? Vediamolo insieme in questa guida.

Come scegliere i cappotti per bambino

I cappotti per bambino sono tornati di moda in questi ultimi anni, e da capo destinato ad occasioni più o meno importanti come feste e cerimonie, adesso è indossato anche nella quotidianità.

Stiamo parlando di soprabiti da indossare su vestiti più o meno pesanti in base alla stagione, e sono molto comodi e confortevoli.

La scelta del giusto cappotto per bambino deve essere fatta tenendo in considerazione alcuni parametri, quali:

La lunghezza

La lunghezza di un cappotto per bambini è molto importante, in quanto questo non devono essere lungo fino alla caviglia, ma nemmeno troppo corto come un giubbino.

Insomma, la giusta lunghezza di un cappotto per bambino deve permettere di coprire il suo sederino, arrivando appena sopra le ginocchia.

Il tessuto

La lana è il tessuto generalmente più utilizzato per realizzare i cappotti.

Calda e morbida, avvolge il corpo dei bambini riscaldandolo senza appesantirlo.

Più che la lana, qualcuno preferisce il misto lana, poiché meno “irritante”. Pur se le uniche parti a contatto con la pelle potrebbero essere il collo e i polsi, infatti, la pura lana può pungere e provocare irritazioni.

Per le pelli più sensibili, quindi, è preferibile scegliere un tessuto misto lana/cotone o lana/seta, che di sicuro non punge come la pura lana.

Per le tasche più generose e per i più esigenti, in commercio ci sono anche cappotti per bambino in cachemire, alpaca o vigogna.

Costano decisamente di più, ma sono molto più morbidi e caldi di qualsiasi altro tessuto, oltre che di qualità più elevata.

Il problema dei cappotti per bambino di alta qualità e quindi con prezzi elevati, è il fatto che poi devono essere dismessi l’anno successivo o nel giro di un paio di anni.

Lasciando da parte chi ha la possibilità di farlo senza porsi alcun problema, un cappotto del genere è solitamente scelto da chi sa che poi può passarlo al fratellino.

Anche chi non ha altri figli o nipoti a cui farlo indossare in futuro, può comunque scegliere di acquistarlo, per poi regalarlo a un bambino che ne ha bisogno.

Ottimo modo per far felice chi ne ha bisogno, senza rinunciare a un vezzo per il proprio bambino.

Colore e fantasie

Le fantasie di un cappotto per bambino seguono solitamente anche le mode.

Per esempio, negli ultimi anni vanno di gran moda le fantasie a quadri: enormi quadri, principe di Galles, check e pied de poule hanno sfilato lungo tutte le passerelle.

È pur vero, che scegliere un cappotto con una fantasia particolare, potrebbe significare rischiare di essere fuori moda tra qualche anno.

Qui torna sempre il discorso relativo alle possibilità economiche: chi può permetterselo, può anche decidere di seguire la moda o scegliere due cappotti diversi, uno a tinta unita e uno a fantasia.

Chi invece non vuole rischiare, può decidere per un cappotto per bambino dalle tinte unite e classiche, blu, ecrù, cammello o marrone, per esempio, senza rischiare che passi mai di moda!

L’utilità

Come si diceva in principio, il cappotto è un soprabito, e come capospalla può essere indossato non solo durante il rigido inverno ma anche nelle mezze stagioni.

Se decidete di prendere un cappotto per bambino con cappuccio ma volete anche sfruttare questo capo per le stagioni meno ventose e rigide, quindi, fare attenzione che questo possa staccarsi grazie a cerniere o a bottoncini.

Così facendo, il capo si alleggerirà e il vostro bambino potrà utilizzarlo anche in una giornata autunnale fresca ma soleggiata.

Il modello e il taglio

Doppio petto, a 3 bottoni, con cintura o senza, svasato, morbido, con zip o bottoni, lineare o meno…

Insomma, sul mercato potrete trovare numerosi e diversi cappotti per bambino, ma la cosa principale da tenere in considerazione è la costituzione del vostro piccolo.

Se il bambino è di costituzione robusta, per esempio, un cappotto con cintura non solo sottolineerebbe le rotondità, ma gli darebbe anche fastidio.

Un cappotto più svasato e morbido, invece, alleggerirebbe le curve e lo avvolgerebbe senza appesantirlo né costringerlo.

Quanto costano i cappotti per bambino

Sul mercato esistono molti modelli di cappotti per bambino, e alcuni di questi sono anche realizzati con tessuti sintetici e di minore qualità che, ovviamente, ne abbassano anche il prezzo.

Come si diceva, un cappotto è quasi per tradizione realizzato in lana o misto lana, ma se avete un budget più basso potete scegliere anche un modello in pile o in altra fibra sintetica senza rinunciare all’estetica.

Ci sono modelli davvero molto interessanti di cappotti con tessuti sintetici.

In questo caso, considerando che non parliamo di un capo che sta a diretto contatto con la pelle dei bambini, si può anche chiudere un occhio sulla natura delle fibre.

L’importante è che, per i bambini particolarmente sensibili, venga isolato il collo e i polsi, magari facendo indossare un lupetto in cotone e facendo in modo che le maniche della maglia siano abbastanza lunghe da coprire i polsi.

In base ai tessuti, ai modelli e alle marche, il prezzo di un cappotto per bambini può andare da un minimo di 30 euro a un massimo di 100 euro.

Ovviamente, se parliamo di cappotti per bambini in cachemire, alpaca o comunque tessuti più pregiati o proposti da marchi di alta moda, i prezzi si alzano ulteriormente.

Insomma, le possibilità per fare indossare un capo intramontabile come il cappotto, al vostro bambino, non mancano.

Una volta che avete stabilito il budget che volete spendere e avete chiaro il modello che può vestire meglio al vostro bambino, non avete che l’imbarazzo della scelta!

Mamma blogger, scrittrice, ghostwriter e web content writer. Mi divido tra la soddisfazione dei bisogni delle mie piccole pesti e la scrittura. E ancora non ho capito quale delle due attività mi dia più soddisfazione!

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